Ottobre 11, 2026
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Nazionale News

Alpitour rilancia l’inclusione: rinnovo della certificazione di genere e nuova policy contro la violenza

La certificazione di parità di genere sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di responsabilità sociale delle imprese italiane. I dati Unioncamere registrano che, all’inizio del 2026, oltre 12.000 aziende hanno ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, impiegando più di 2,7 milioni di lavoratori con una quota femminile superiore al 43%. Si tratta di risultati che superano gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e che riflettono una crescente attenzione verso modelli organizzativi più equi e sostenibili.
Tra le realtà che hanno fatto della certificazione uno strumento operativo di cambiamento spicca Alpitour S.p.A. Il gruppo turistico ha rinnovato la certificazione di genere, annunciandone il rinnovo in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2025, e ha ampliato il proprio programma di diversity, equity & inclusion. L’azienda sottolinea come l’inclusione sia elemento centrale nella gestione del personale e nella cultura aziendale, con particolare attenzione a iniziative su genitorialità, cura e benessere delle persone.
Una delle novità più significative è l’adozione della policy aziendale per la prevenzione e il contrasto della violenza domestica e nei luoghi di lavoro, intitolata “Uno sguardo oltre il silenzio”, sviluppata in collaborazione con l’associazione Valore D. Il documento introduce strumenti concreti di protezione e supporto per persone che vivono situazioni di violenza, fra i quali la possibilità di usufruire di fino a sei mesi di congedo retribuito, flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e permessi retribuiti per partecipare a convocazioni giudiziarie. Sono previsti anche periodi di aspettativa non retribuita fino a sei mesi.
La Policy contempla piani di sicurezza personalizzati, che includono cambio di sede temporaneo, modifica dei recapiti aziendali, parcheggi sicuri e protocolli specifici in caso di ordine di protezione. È previsto un supporto finanziario per emergenze e un team di referenti HR formato per offrire ascolto riservato, con canali di segnalazione anonimi e l’accesso alla piattaforma di whistleblowing. Il documento prevede inoltre misure disciplinari nei confronti degli autori di violenza, anche quando i comportamenti extra lavorativi risultino incompatibili con i valori del Gruppo.
Per accompagnare l’adozione della Policy, a partire da aprile si sono svolti negli uffici di Milano, Pesaro e Torino incontri di presentazione realizzati con la Fondazione Una Nessuna Centomila, con l’obiettivo di approfondire e sensibilizzare il personale. La scelta di Alpitour si inserisce in un contesto nazionale che mostra dati preoccupanti: dall’indagine Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia” (novembre 2025) emergono percentuali significative di violenza fisica o sessuale (31,9% delle donne tra 16 e 75 anni nella vita), oltre a forme diffuse di violenza psicologica (17,9%) ed economica (6,6%). I livelli di denuncia restano bassi, a conferma della necessità di potenziare prevenzione e tutela.
Anche i sondaggi sulla percezione pubblica segnalano criticità: secondo l’Osservatorio di Valore D-SWG 2024, l’83% degli italiani ritiene che il tema della violenza contro le donne sia affrontato in modo insufficiente o parziale, mentre meno di una persona su dieci ritiene che il problema sia adeguatamente riconosciuto e gestito nel Paese.
La strategia di Alpitour punta inoltre a estendere la cultura D&I lungo la filiera. Nella sua rete di distribuzione, composta da oltre 5.000 agenzie di viaggio partner, il gruppo ha promosso attività di sensibilizzazione e fornito materiali informativi e formativi sviluppati con Valore D. Alle agenzie sono state donate locandine da esporre come segno di adesione e, per ogni viaggio prenotato in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne, Alpitour ha destinato una donazione di 10 euro alla Fondazione Una Nessuna Centomila a sostegno dei centri antiviolenza.
Nelle sedi di Torino, Milano, Pesaro e Roma sono state installate panchine rosse con il marchio registrato degli Stati Generali delle Donne HUB, ciascuna riportante il numero verde nazionale 1522 e il gesto antiviolenza, per rendere visibile l’impegno anche negli spazi aziendali. Coinvolgere la rete distributiva significa portare il messaggio oltre i confini dell’azienda, diffondendo sensibilità e linguaggio su temi che richiedono risposte collettive e politiche aziendali concrete lungo tutta la filiera.
L’iniziativa di Alpitour mette in luce come certificazione, politiche interne e coinvolgimento della rete possano costituire leve sinergiche per rafforzare la prevenzione, il supporto e la cultura dell’inclusione all’interno delle imprese e nel territorio.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/oltre-certificazione-genere-cosi-alpitour-spa-rafforza-l-inclusione-AIVn8EXC