Ottobre 14, 2026
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Ascolto e innovazione premiate: la classifica Best Workplaces for GenZ 2026 in Italia

La capacità di ascolto e la spinta all’innovazione guidano le scelte professionali della Generazione Z in Italia, secondo la classifica Best Workplaces for GenZ 2026 stilata da Great Place to Work Italia. Al primo posto si posiziona Edera Nordest, società veneta che offre servizi finanziari specializzati in prestiti per dipendenti e pensionati. Seguono Bending Spoons, l’azienda attiva nell’acquisizione e potenziamento di imprese digitali recentemente quotata al Nasdaq, e Quantyca, consulente IT con competenze in data management, advanced analytics e data streaming.
Secondo Alessandro Zollo, ceo di Great Place to Work Italia, i giovani nati dal 1998 in poi non si accontentano dei paradigmi professionali tradizionali: cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. In un contesto demografico caratterizzato da invecchiamento e da una diminuzione della popolazione italiana di circa 2 milioni ogni dieci anni, la capacità delle aziende di attrarre e trattenere profili junior diventa un vantaggio competitivo concreto. Questi giovani, osserva Zollo, saranno fondamentali per la transizione tecnologica in organizzazioni con età media sempre più alta.
La rilevazione, condotta su un campione di oltre 5.000 lavoratori della Generazione Z, mette in luce differenze marcate tra le aziende premiate e la media italiana. Nelle Best Workplaces for GenZ, il 90% dei giovani percepisce ascolto e valorizzazione dei contributi dei collaboratori, contro il 28% della media nazionale (+62 punti). Per la promozione dell’innovazione e della sperimentazione i valori sono rispettivamente 83% e 26% (+57), mentre le opportunità di crescita professionale raggiungono l’84% nelle aziende eccellenti rispetto al 29% della norma italiana (+55).
Ancora più evidenti sono i divari legati alla leadership: la competenza della direzione arriva al 93% nei Best Workplaces contro il 36% della media (+57), la coerenza dei responsabili è giudicata positivamente dal 91% rispetto al 33% (+58) e l’imparzialità dei comportamenti manageriali dal 86% contro il 29% (+57). Complessivamente, l’86% dei giovani che lavorano nelle realtà d’eccellenza valuta in modo positivo la qualità dell’esperienza lavorativa, contro il 29% nelle aziende italiane medie (+57).
Emergono differenze anche nelle opportunità di innovazione: nei Best Workplaces for GenZ il 48% dei collaboratori dichiara di avere “molte” occasioni per innovare, mentre la media nazionale si attesta al 6%. Più della metà dei giovani in aziende medie lamenta invece “poche” (36%) o “nessuna” (16%) possibilità di innovare. Nelle 20 imprese d’eccellenza queste percentuali scendono rispettivamente al 9% e al 2%.
Completano la classifica delle 20 migliori aziende per la GenZ Jet HR (information technology), Accuracy (servizi professionali), Groupe ISAGRI (information technology), Hilton (ospitalità), Méthode (information technology), Kiabi (retail), Octopus Energy (manifattura & produzione), Florence One (information technology), Auxiell (servizi professionali), Fiabilis Consulting Group (servizi professionali), Aton SpA (information technology), GLAS Italy (servizi finanziari & assicurativi), Reverse (servizi professionali), Caffeina (advertising & marketing), Up2You (servizi professionali), Gruppo Breaders (ospitalità) e Sector Alarm (retail).
I dati segnalano inoltre una crescita del peso della Generazione Z nelle aziende italiane: nel triennio considerato dalla ricerca la presenza di giovani è passata dal 5% al 13%. Nelle imprese premiate il trust index medio, indicatore che misura il clima di fiducia interno (basato su credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione), raggiunge l’88% contro il 42% della norma italiana (+46). Il leadership index, che valuta la qualità dei comportamenti di leadership, è pari al 90% nelle realtà d’eccellenza, rispetto al 39% della media nazionale (+51).
Dal punto di vista settoriale, tra le Best Workplaces dominano information technology (35%) e servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi e ospitalità (10% ciascuno), poi manifattura e advertising & marketing (5%). Per quanto riguarda le dimensioni aziendali, tra le 20 realtà d’eccellenza ci sono sette imprese con 10-49 collaboratori, cinque con 50-149, cinque con 150-499, due con 500-999 e una con oltre 1.000 dipendenti.
L’analisi conferma che ascoltare le esigenze dei giovani e costruire ambienti di lavoro orientati all’innovazione e alla crescita professionale è sempre più necessario per le imprese che vogliono mantenere continuità e attrattività nel mercato del lavoro italiano.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/genz-ascolto-e-innovazione-guidano-scelte-lavorative-AJY2rUK

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