La Uilca ha riconfermato Fulvio Furlan alla guida del sindacato durante l’8° congresso nazionale svoltosi alla Giudecca, a Venezia. Al centro del dibattito la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale Abi dei bancari, che prevede una richiesta salariale media di 518 euro e la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali.
Le assemblee dei lavoratori stanno mostrando ampio consenso sulla piattaforma, che i sindacati intendono portare all’Abi al termine del percorso assembleare previsto entro metà luglio. Furlan ha sottolineato l’unità sulla definizione degli obiettivi, pur ammettendo differenze sulle strade per raggiungerli. Per la Uilca la richiesta salariale trova giustificazione nei risultati economici del settore: secondo il segretario, dal 2020 al 2025 gli utili netti delle banche sono stati oltre 140 miliardi, mentre i piani industriali annunciati prospettano utili complessivi superiori ai 100 miliardi nei prossimi tre-quattro anni.
Allo stesso congresso si sono confrontati anche esponenti del mondo bancario e assicurativo. Diversi amministratori delegati e presidenti sono intervenuti o si sono collegati da remoto: tra questi Luigi Lovaglio (Mps), Carlo Cimbri (Unipol) e Gianni Franco Papa (Bper). Il dibattito si è concentrato sia sulle condizioni del settore sia sulle possibili mosse di mercato e aggregazioni, più che sulle singole rivendicazioni contrattuali.
Sul tema delle aggregazioni Lovaglio ha riaperto il confronto sul cosiddetto “terzo polo”, mentre Papa, pur ribadendo l’impegno di Bper nell’integrazione delle acquisizioni già realizzate, non ha escluso possibili ulteriori operazioni: «siamo sul mercato e ci guardiamo attorno», ha affermato, ricordando le acquisizioni e le integrazioni recenti che hanno impegnato il gruppo. Cimbri, azionista di Bper, ha commentato con ironia la situazione, richiamando l’attenzione sulle sfide di integrazione già in corso.
Sull’economia del settore Cimbri ha definito il credito «in una stagione felice», apprezzando anche la rapidità con cui sono stati rinnovati contratti in altri comparti come la Riscossione e l’Ania. Elena Goitini, amministratore delegato di Bnl Bnp Paribas, pur riconoscendo solidità patrimoniale e una buona profittabilità del sistema bancario, ha invitato alla cautela: la solidità è «un punto di partenza e non di arrivo», ha detto, ricordando lo stallo in corso sulla trattativa per il premio di risultato nel proprio gruppo, che presenterà un nuovo piano industriale a novembre.
Oltre alla questione salariale, i sindacati evidenziano altre criticità: il crescente senso di disaffezione dei lavoratori, l’aumento delle dimissioni tra i neoassunti entro i primi 18 mesi e la necessità di avviare un’indagine di clima con Abi. Tra i temi che peseranno nella contrattazione rientrano flessibilità, smart working, pressioni commerciali, superamento del gender pay gap (stimato dalla Uilca tra il 18 e il 32% a seconda degli istituti) e il contrasto alla violenza di genere, per il quale è stato firmato un protocollo Abi ormai inserito negli accordi di secondo livello.
Apre grandi riflessioni anche la questione occupazionale, strettamente connessa al risiko bancario e all’innovazione tecnologica. Furlan ha rivendicato la centralità del Fondo di solidarietà per gestire le uscite volontarie e la prassi che prevede un’assunzione per ogni uscita. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, ha detto, non devono sostituire il lavoro delle persone ma supportarlo.
Sul tema dell’AI Cimbri ha invitato a investire tempo nella conoscenza per «dominare le macchine e non farci dominare», sottolineando l’importanza di cavalcare l’innovazione sia per chi governa le imprese sia per chi governa il Paese. Furlan ha auspicato progressi nelle attività della Cabina di regia sul digitale, chiamata a discutere rapidamente gli impatti organizzativi e le declaratorie delle nuove figure professionali introdotte dall’evoluzione tecnologica.
Il congresso ha affrontato inoltre il futuro delle filiali e il rapporto tra presenza fisica e servizi digitali. Goitini ha parlato di un modello ibrido fra digitale e fisico; Papa ha ricordato l’importanza della rete territoriale di Bper, presente in Comuni dove è l’unico istituto; Lovaglio ha sottolineato il valore della relazione con i clienti e della rete nelle fasi di crisi. Tuttavia, i dati rielaborati dalla Uilca mostrano un continuo arretramento della presenza sul territorio, con implicazioni per l’accesso al credito di anziani e persone fragili e rischi per la legalità.
Secondo un’indagine Uilca, quasi otto intervistati su dieci ritengono che la chiusura di filiali e sportelli possa favorire il diffondersi dell’illegalità; il 67,9% si dichiara preoccupato dall’evoluzione del fenomeno e l’83,5% ritiene che la perdita di riferimenti istituzionali e servizi essenziali possa aprire spazi all’illegalità e all’usura. Per questo Furlan ha chiesto l’istituzione di un osservatorio regionale congiunto tra banche, sindacati e istituzioni locali per monitorare il fenomeno, sottolineando come l’assenza di una banca di prossimità influisca sullo spopolamento dei territori e indebolisca le economie locali.
La piattaforma contrattuale della Uilca giungerà all’Abi al termine del percorso assembleare: la partita salariale, la tutela dell’occupazione, la gestione delle trasformazioni tecnologiche e la salvaguardia della presenza bancaria sui territori saranno i nodi principali della trattativa che si apre nei prossimi mesi.
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