Per affrontare efficacemente il gap tra richiesta e offerta di lavoro nella regione della Lombardia, l’iniziativa prende forma fin dai primi anni di formazione degli studenti. In questo periodo, ancora in tenera età scolastica, viene offerta l’opportunità ai giovani di selezionare le aziende che desiderano conoscere e in cui potrebbero immaginare di lavorare in futuro. L’iniziativa mira a ridurre al minimo il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, ponendo proprio agli studenti il potere di scegliere le realtà aziendali più allettanti per loro.
In questo contesto nasce l’app Lablab, che ha raccolto l’adesione di un vasto numero di aziende e è stata presentata ai dirigenti delle principali scuole secondarie di secondo grado della Lombardia, con il supporto dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, e la direttrice dell’Ufficio scolastico, Luciana Volta. Grazie alla crescente familiarità dei giovani con le tecnologie, questo strumento risulta estremamente attraente e intuitivo, consentendo agli studenti delle scuole superiori di prenotare direttamente incontri immersivi presso le imprese di loro interesse.
L’obiettivo è favorire un’esperienza formativa che permetta agli studenti di entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro, esplorando le realtà produttive, interagendo con professionisti e conoscendo da vicino i processi organizzativi. Queste visite, che possono avvenire fino a tre volte durante l’anno scolastico, offrono un’opportunità preziosa per comprendere i mestieri, le competenze richieste e le prospettive occupazionali, avvicinando gli studenti al mondo del lavoro ancor prima di concludere il percorso scolastico.
L’iniziativa ‘ Lablab‘ coinvolge un network articolato di imprese, associazioni, docenti ed esperti del settore, con l’intento di creare una solida connessione tra il mondo della scuola e quello delle imprese. La Lombardia, regione trainante nell’industria manifatturiera europea, si impegna a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze intervenendo sin dai primi anni di orientamento scolastico.
L’ambizione della Regione Lombardia va oltre i confini regionali, aspirando a trasformare questa best practice in un modello strutturale di orientamento, rafforzando il legame tra istituti scolastici e realtà produttive e garantendo un accesso stabile degli studenti al mondo delle aziende locali. Dopo aver preparato il terreno, è ora compito delle scuole coinvolgere attivamente gli studenti per far decollare pienamente questo strumento innovativo.
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