Ottobre 10, 2026
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Dazi UE-USA: accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio per limitare i danni al commercio

Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un compromesso provvisorio su due atti legislativi volti ad attuare gli impegni tariffari dell’Unione contenuti nella Dichiarazione congiunta UE-USA dello scorso agosto. Le trattative notturne hanno prodotto un testo che rafforza alcuni elementi proposti dalla Commissione europea, pur mantenendo margini di intervento per l’esecutivo comunitario.
Il regolamento principale, che disciplina le preferenze tariffarie per le importazioni industriali e agroalimentari dagli Stati Uniti, avrà validità fino al 31 dicembre 2029. Prima di tale scadenza la Commissione dovrà effettuare una valutazione approfondita degli effetti commerciali del provvedimento su industria, agricoltura e piccole e medie imprese, nonché delle eventuali modifiche dei flussi commerciali con Paesi terzi. Sulla base di questa analisi Palazzo Berlaymont potrà proporre una proroga della durata del regolamento.
A seguito della decisione degli Stati Uniti di aggiungere ad agosto 407 categorie di prodotti all’elenco dei derivati di acciaio e alluminio soggetti a dazi, il Parlamento aveva richiamato l’attenzione sul maggior grado di instabilità commerciale creatosi. In risposta, il compromesso prevede che la Commissione possa sospendere le preferenze tariffarie qualora, entro il 31 dicembre 2026, gli USA mantengano un’aliquota superiore al 15% sui derivati di acciaio e alluminio provenienti dall’Unione.
Entro il 1° dicembre prossimo l’esecutivo comunitario dovrà inoltre presentare a Parlamento e Consiglio una relazione sul trattamento tariffario riservato a questi prodotti. Il testo stabilisce altresì che la Commissione potrà sospendere le preferenze qualora gli Stati Uniti non risolvano le preoccupazioni di Bruxelles relative alle tariffe sulle esportazioni dell’UE, che fino al 24 febbraio 2026 avevano beneficiato di un tetto generale del 15%.
Il compromesso introduce anche un meccanismo di salvaguardia: qualora le preferenze concesse agli Stati Uniti determinassero un incremento delle importazioni tale da arrecare un grave danno all’industria dei 27 Stati membri — compreso il settore agricolo — la Commissione potrà avviare indagini, sia di propria iniziativa sia sulla base di informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento. L’esecutivo riferirà inoltre con cadenza trimestrale a Parlamento e Consiglio sulle variazioni di volumi e valori degli scambi relativi ai beni interessati.
Il testo finale rispecchia anche le pressioni che erano state esercitate sull’Eurocamera per ritirare emendamenti giudicati inaccettabili dalla controparte americana. Tra i punti più controversi vi era una clausola di sospensione inasprita dal Parlamento che avrebbe eliminato le condizioni tariffarie favorevoli per gli esportatori statunitensi in caso di violazione dei termini dell’accordo. Di fatto, la versione definitiva ha ridimensionato tali richieste: agli Stati Uniti viene concesso tempo fino alla fine dell’anno per eliminare le sovratasse superiori al 15% sui componenti in acciaio, anziché imporre tale condizione come pre requisito immediato.
Il compromesso, pur ancora provvisorio, mira a limitare l’impatto negativo sulle relazioni commerciali transatlantiche e a mantenere strumenti di tutela per il mercato interno europeo, lasciando alla Commissione margini di intervento e sorveglianza nei prossimi anni.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/global/dazi-intesa-parlamento-consiglio-su-accordo-commerciale-ue-usa-1.3354532