Ottobre 10, 2026
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Electrolux rinuncia a misure unilaterali: governo punta a un accordo entro l’estate

Electrolux ha annunciato la disponibilità a rinunciare a licenziamenti e chiusure decisi in via unilaterale e ad aprire un confronto per individuare misure condivise. La posizione è emersa nell’incontro convocato il 15 giugno al ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove l’azienda ha accettato di avviare una trattativa con istituzioni e sindacati.
Il ministro Adolfo Urso ha definito l’accordo non come una «tregua armata», ma come «un nuovo inizio», finalizzato a valutare investimenti per il rilancio produttivo degli stabilimenti italiani, nel rispetto degli obiettivi europei. Urso ha annunciato l’intenzione di convocare una nuova riunione del tavolo il 21 luglio per fare il punto sul percorso avviato e ha indicato la necessità del supporto dei sindacati e delle Regioni coinvolte.
Fonti presenti all’incontro spiegano che il ministro aveva chiesto un calendario serrato di confronti per arrivare a un accordo entro l’inizio di agosto, periodo in cui iniziano le ferie: sulla base di questo obiettivo restano circa 50 giorni, durante i quali sono previsti diversi incontri tecnici per individuare una soluzione alternativa e sostenibile.
Il piano presentato dall’azienda nelle settimane precedenti, che prevedeva oltre 1.700 esuberi e chiusure, è stato definito inaccettabile dal ministro e non potrà costituire né il punto di partenza né quello di arrivo della trattativa.
I sindacati hanno accolto positivamente la sospensione delle azioni unilaterali. Davide Sperti, nuovo segretario generale della Uilm, ha ricordato che la situazione non è risolta definitivamente ma che la sospensione del piano rappresenta un primo risultato, frutto anche delle mobilitazioni congiunte delle settimane scorse. Michele De Palma della Fiom ha sottolineato che l’ordine del giorno iniziale dell’azienda, incentrato sui 1.719 esuberi, è stato modificato: «Li abbiamo fermati», ha commentato, pur avvertendo che la «battaglia non è finita».
Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim, ha evidenziato l’importanza dell’impegno politico assunto, chiedendo però che esso venga verificato nei fatti. Uliano ha ribadito la necessità che la discussione preveda soluzioni alternative a partire dalla riduzione degli esuberi e ha richiamato l’impegno delle istituzioni e delle Regioni a mettere a disposizione risorse per costruire un piano alternativo a licenziamenti e chiusure. Ha inoltre posto l’accento sul tema delle regole europee e sulla concorrenza sleale di produttori stranieri, invitando il governo a mettere in campo misure concrete, anche sulle questioni energetiche, e a istituire un tavolo specifico per il settore dell’elettrodomestico.
La viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, ha espresso «moderata soddisfazione» per la disponibilità dell’azienda ad aprire il confronto e ha insistito sulla necessità di un impegno corale per garantire un percorso credibile di rilancio. Il governo si è impegnato a svolgere il ruolo di coordinamento e garanzia, affinché il lavoro delle prossime settimane produca soluzioni concrete volte a tutelare l’occupazione, salvaguardare il patrimonio industriale e rafforzare la competitività di un settore strategico per il Paese.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/electrolux-non-fara-azioni-unilaterali-urso-trovare-accordo-entro-l-estate-AIjGRXgD

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