Ottobre 7, 2026
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Nazionale News

Fater liberalizza le ferie per chi lavora per obiettivi e introduce bonus fino a 2.700 euro

Fater, la joint venture tra Angelini Industries e Procter & Gamble che produce assorbenti e prodotti per la cura della persona e della casa, ha siglato un accordo con i sindacati che estende a tutti i dipendenti misure di flessibilità e incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi. L’intesa coinvolge oltre 1.400 lavoratori a tempo indeterminato e ha ottenuto il sì del 95% del personale interessato.
Al centro dell’accordo c’è la «liberalizzazione» delle ferie per chi opera con modelli di lavoro per obiettivi: il meccanismo, già sperimentato per dirigenti e quadri, viene esteso anche a impiegati e operai su orario giornaliero, a condizione del raggiungimento dei risultati concordati. L’azienda sottolinea che la misura è coerente con una strategia «People First» avviata oltre cinque anni fa, che ha portato all’abolizione delle timbrature e all’introduzione del lavoro ibrido.
Il modello di lavoro ibrido è stato stabilizzato a tempo indeterminato e include la possibilità di lavorare integralmente da remoto per cinque giorni alla settimana in determinati casi. Per chi beneficia di forme di invalidità sono previsti cinque giorni aggiuntivi di ROL; per gli operai turnisti sono stati introdotti tre giorni aggiuntivi di ferie e l’impegno a riorganizzare con i sindacati il sistema ROL per mitigare il carico dei turni, in particolare quelli notturni.
Sul fronte economico, il premio di partecipazione è stato incrementato di 100 euro annui per i prossimi tre anni. Il bonus, collegato al raggiungimento del 100% degli obiettivi aziendali e a indicatori di performance trasparenti, potrà arrivare in media a 2.700 euro nell’anno fiscale 2027/2028 e potenzialmente superare tale cifra in caso di risultati eccezionali. L’azienda anticiperà il pagamento dal mese di dicembre a settembre e consentirà la conversione del saldo in servizi di welfare con un bonus aggiuntivo compreso tra il 10% e il 15%.
È stato inoltre aumentato il valore del buono pasto nei casi di assenza di mensa: il ticket raggiungerà 7,50 euro a febbraio 2026 e 8 euro a febbraio 2027; il beneficio sarà riconosciuto anche ai lavoratori che prestano sei ore giornaliere, inclusi gli straordinari. Migliora anche il trattamento per le trasferte: l’indennità viene riconosciuta anche in assenza di pernottamento.
Il Fondo di Solidarietà aziendale è stato potenziato a oltre 250.000 euro annui per integrare le spese sanitarie dei dipendenti, in affiancamento al Fondo Faschim. Restano confermati e ampliate le misure per la genitorialità: bonus asilo nido fino a 250 euro netti al mese per un massimo di 12 mesi, valido per asili pubblici e privati in Italia e all’estero, e la possibilità di portare in ufficio figli oltre i 6 anni senza preavviso per gestire imprevisti familiari.
Le nuove disposizioni prevedono l’integrazione salariale al 100% per le neomamme durante il periodo di interdizione lavorativa e l’integrazione al 100% della retribuzione per i tre mesi facoltativi di congedo parentale (contro l’80% previsto per legge). Chi usufruisce del congedo parentale maturerà inoltre la quattordicesima mensilità. Il congedo di paternità di 90 giorni sarà riconosciuto pienamente anche ai lavoratori part time, eliminando il precedente riproporzionamento per questa categoria.
Tra le misure aggiuntive figurano una somma una tantum di 50.000 euro, oltre alle polizze vita esistenti, destinata agli eredi in caso di decesso di un collega con figli minorenni o non autosufficienti, e l’apertura di aree pet-friendly al Campus di Spoltore (Pescara) per consentire ai dipendenti di portare i cani.
L’accordo include impegni anche sul fronte del lavoro stabile: a partire dal 2028 l’uso di contratti a tempo determinato, in somministrazione e a chiamata sarà limitato fino al 20% per ogni sede, una soglia più restrittiva rispetto alla normativa vigente e al contratto dell’Industria Chimica. Inoltre, i lavoratori part time negli stabilimenti produttivi con anzianità minima di cinque anni avranno la conversione automatica del contratto in full time.
Nel complesso, l’intesa introduce un pacchetto di diritti e incentivi che combina flessibilità, tutela della genitorialità e strumenti economici per sostenere il potere d’acquisto e la salute dei dipendenti, collocandosi come evoluzione delle pratiche di gestione delle risorse umane già adottate dall’azienda.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/fater-liberalizza-ferie-chi-lavora-obiettivi-se-raggiunti-100percento-bonus-2700-euro-AIFWynuB