Ottobre 14, 2026
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Nazionale News

Gli Usa sospendono temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo: tensioni tra sicurezza energetica e pressioni su Mosca

Gli Stati Uniti hanno autorizzato una sospensione temporanea di alcune sanzioni sul petrolio russo per affrontare la crisi del petrolio innescata dalla chiusura, da parte dell’Iran, dello Stretto di Hormuz. La misura mira a «mantenere bassi i prezzi» e ad ampliare la disponibilità globale di forniture, consentendo l’acquisto di carichi russi già in transito in mare.
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha definito l’autorizzazione «mirata e a breve termine», limitata al petrolio già in transito e pensata per non fornire «un significativo vantaggio finanziario al governo russo», le cui entrate energetiche dipendono principalmente dalle tasse al punto di estrazione. Nello specifico, gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sulla vendita e consegna di petrolio e derivati russi caricati su navi prima dell’1:00 del 12 marzo fino all’1:00 dell’11 aprile (ore 7:00 a Mosca).
Secondo Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e rappresentante speciale di Vladimir Putin per gli investimenti esteri, l’allentamento interesserà circa 100 milioni di barili di petrolio russo. Dmitriev ha inoltre osservato che la decisione americana dimostrerebbe come il mercato globale non possa restare stabile senza il petrolio russo; Mosca ha sottolineato che la misura include anche la possibilità per Paesi come l’India di acquistare greggio russo.
Il Cremlino ha interpretato l’iniziativa come un tentativo di stabilizzare i mercati energetici e ha evidenziato una convergenza temporanea di interessi tra Russia e Stati Uniti nell’affrontare la crisi. Il portavoce Dmitry Peskov ha infatti affermato che, per il momento, gli interessi dei due Paesi nella stabilizzazione dei mercati energetici coincidono.
La decisione statunitense ha suscitato però preoccupazione a Bruxelles. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha definito la scelta «molto preoccupante» per la sicurezza europea, sostenendo che aumentare la pressione economica sulla Russia è fondamentale per spingere Mosca ad avviare negoziati seri per una pace giusta e duratura. Secondo Costa, l’indebolimento delle sanzioni offre risorse aggiuntive alla Russia per proseguire l’aggressione contro l’Ucraina.
Dietro la mossa di Washington vi sono anche le ripercussioni sull’approvvigionamento causate dalle contese in Medio Oriente. Fonti anonime citate dalla CNN hanno riferito che l’amministrazione americana aveva sottovalutato le conseguenze dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran sul traffico nello Stretto di Hormuz, con funzionari che stimano possano volerci settimane prima che le misure messe in campo diano risultati tangibili.
Per contrastare ulteriori interruzioni, Bessent ha proposto la creazione di una coalizione internazionale che, insieme alla Marina statunitense, possa scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L’obiettivo dichiarato è ridurre le ricadute economiche globali derivanti dall’instabilità regionale, sebbene la scelta di sospendere temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo abbia già acceso il dibattito politico ed economico in Europa e sulle possibili implicazioni per il conflitto in Ucraina.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/global/sospese-le-sanzioni-usa-all-acquisto-di-petrolio-russo-1.3353685