Il Presidente Mario Pepe, con la sua prospettiva privilegiata dalla posizione ai vertici della Covip, si interroga sulla reale accessibilità della previdenza integrativa per i giovani. I fondi pensione rappresentano un’opportunità di investimento vantaggiosa per coloro con redditi stabili e la disponibilità di godere degli incentivi fiscali. Tuttavia, ciò esclude principalmente i giovani. In un paradosso evidente, l’investimento in un fondo pensione diventa più vantaggioso quanto più giovane si è al momento dell’adesione. Proprio per questo motivo, l’idea di introdurre un “salvadanaio” accessibile a tutti al momento della nascita ha preso forma. Un vero e proprio scrigno segreto che possa accompagnare le persone lungo il percorso della vita.
Questo semplice strumento è una forma di educazione previdenziale fondamentale. In Germania, ad esempio, è stato istituito un salvadanaio per tutti i bambini al loro primo anno di scuola elementare, con un contributo mensile di 10 euro. Seppur modesto, è il significato culturale che conta di più. Parlare di previdenza con i giovani è una sfida, poiché spesso si mostrano indifferenti riguardo al futuro. Tuttavia, se riusciamo a risvegliare la cultura del risparmio ancora presente in molte famiglie italiane, pensiamo ai nonni che mettono da parte un po’ di denaro per i nipoti ogni mese, e offriamo ai giovani uno strumento concreto fin dalla maggiore età per affrontare momenti complicati come gli studi o situazioni di difficoltà, allora tutto può cambiare radicalmente.
Inoltre, questo approccio può essere fondamentale per le donne vittime di violenza economica, offrendo loro un salvadanaio personale e inaccessibile che può garantire l’autonomia necessaria per allontanarsi da situazioni nocive. Si tratta di un metodo educativo più efficace delle mere parole. Per coloro che non riescono comunque a contribuire, è fondamentale individuare meccanismi che permettano di alimentare il loro salvadanaio attraverso il mercato, i consumi, il cashback e altre vie. Notiamo che diverse banche stanno adattando i loro servizi in questa direzione.
Questo appello coinvolge tutti gli attori che traggono profitto da questo settore, dalla ricchezza del Paese al mondo del lavoro. Ad esempio, i fondi pensione potrebbero offrire bonus alla nascita del primo figlio di un iscritto, rafforzando così il legame tra risparmio previdenziale e benefici concreti per le famiglie. Una tendenza che già riscontriamo nelle Casse dei professionisti. Parlando di partite Iva, emergono le necessità di riforme sulla deducibilità. Attualmente, i contributi sono legati all’anno fiscale, ma nell’ambito delle professioni autonome i pagamenti possono avvenire con notevole ritardo. Si rende urgente prevedere la portabilità degli sgravi fiscali negli anni successivi, evitando così di perdere i benefici quando gli incassi effettivi arrivano.
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