L’
intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i lavoratori svolgono le proprie mansioni, consentendo un risparmio medio di sette ore e mezzo alla settimana. Questa innovazione non solo beneficia i singoli dipendenti, ma porta anche a un risparmio economico significativo per le imprese, che possono risparmiare fino a 18mila dollari all’anno per ogni lavoratore coinvolto.
In un mondo in cui la formazione svolge un ruolo sempre più centrale, coloro che seguono percorsi formativi dedicati all’
intelligenza artificiale possono addirittura beneficiare di un risparmio di 11 ore settimanali. Questo porta a un aumento esponenziale della produttività, dimostrando che investire nella formazione è un passo fondamentale per raddoppiare l’efficienza sul luogo di lavoro.
Questi dati emergono da un dettagliato report intitolato “AI, diversità e produttività: come colmare il gap generazionale 2025″, curato dalla London School of Economics (LSE) in collaborazione con Protiviti, una multinazionale di consulenza direzionale. Lo studio si propone di esplorare l’approccio generazionale all’
intelligenza artificiale, mettendo in luce come le diverse generazioni convivano e interagiscano con questa tecnologia innovativa in ambito lavorativo.
Attraverso oltre 3mila interviste a manager provenienti da 30 Paesi diversi, è emerso che l’utilizzo dell’
intelligenza artificiale è ormai una realtà diffusa, con il 70% dei lavoratori che la impiega regolarmente. Analizzando le differenze generazionali, si osserva un ampio divario nell’adozione dell’AI, con la Generazione Z in testa all’82%, seguita dai millennial al 73%, mentre i boomers si attestano al 52% e la Gen X al 60%.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-formazione-raddoppia-produttivita-AI9bIwc
