Ottobre 10, 2026
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Implementazione della Parità Salariale di Genere in Italia

A parità di lavoro deve corrispondere pari retribuzione. E la trasparenza, in ossequio a questo principio generale, si estende, per alcuni aspetti, anche ai candidati durante la fase di selezione. Il ministero del Lavoro ha presentato il nuovo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questa direttiva ambisce a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Il provvedimento, approvato dal consiglio dei ministri, mira a ridurre il divario salariale tra i generi attraverso maggiore trasparenza e strumenti di tutela, coinvolgendo sia datori di lavoro pubblici che privati.
Questo nuovo approccio alla trasparenza retributiva si estende anche alla selezione dei candidati. Gli annunci di lavoro dovranno includere informazioni chiare sulla retribuzione iniziale o fascia prevista, proibendo ai datori di lavoro di richiedere dettagli sugli stipendi passati dei candidati. I lavoratori ora hanno il diritto di conoscere i criteri di determinazione del proprio stipendio e i livelli retributivi medi dei colleghi dello stesso genere che svolgono il medesimo lavoro.
Il decreto rafforza i concetti di “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore”, basandosi su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, con la contrattazione collettiva che guida la classificazione professionale e retributiva. In caso di divario retributivo di genere non giustificato superiore al 5%, il datore di lavoro dovrà motivarlo e valutarlo insieme alle rappresentanze sindacali e all’Ispettorato del lavoro per attuare correzioni.
Le aziende di una certa dimensione dovranno periodicamente comunicare dati sulla trasparenza retributiva, mentre per le piccole imprese è in fase di definizione un’apposita procedura per fornire tali informazioni senza gravare eccessivamente o violare la privacy dei dipendenti.
Questo schema di decreto legislativo rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità salariale di genere in Italia, promuovendo la trasparenza e l’uguaglianza sul posto di lavoro.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/lavoro-annunci-dovranno-indicare-paga-iniziale-AIJ7vfQB