Ottobre 7, 2026
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L’intelligenza artificiale spinge la produttività: +34% per le imprese più esposte all’AI

L’intelligenza artificiale incide più sulla crescita della produttività che sul solo mercato del lavoro. Secondo l’AI Jobs Barometer 2026, l’adozione dell’AI conferisce un vantaggio competitivo misurabile nelle performance aziendali.
Per l’analisi della produttività Pwc ha preso in esame oltre 52.000 imprese a livello globale utilizzando i dati finanziari ORBIS. «Questo dataset aziendale – spiegano gli analisti – è stato impiegato specificamente per i risultati relativi alla crescita della produttività, dell’organico e delle retribuzioni in funzione del grado di esposizione all’intelligenza artificiale. L’Italia è rappresentata da 5.888 aziende sul totale del campione, costituendo circa l’11% dello stesso».
Dall’indagine emerge che le imprese operanti nei settori a maggiore esposizione all’AI hanno registrato nel 2025 una crescita della produttività del 34% rispetto al 2018, contro il 24% delle aziende meno esposte. All’interno di questo segmento si osserva un effetto “superstar”: il 20% delle imprese più avanzate nell’adozione dell’AI ha ottenuto una crescita media della produttività del lavoro del 163%, quasi cinque volte superiore alla media delle aziende AI-intensive.
Secondo Alessandro Caridi, Digital Innovation Leader di Pwc Italia, nell’economia globale si sta delineando una nuova linea di demarcazione tra diversi modelli di gestione dei talenti e creazione di valore. «Le aziende che ottengono i maggiori ritorni dall’AI non la usano semplicemente per ridurre i costi, ma per accelerare l’innovazione, far nascere nuovi business e moltiplicare il valore generato dalle competenze umane. È proprio questa la differenza: chi guarda all’AI come motore di crescita e di nuove opportunità sta ampliando il proprio distacco, in termini di produttività e sviluppo, rispetto a chi la impiega prevalentemente per automatizzare ciò che già esiste».
L’adozione dell’AI ha inoltre ripercussioni sulle retribuzioni. Con l’aumento della produttività legato all’AI, il premio salariale per i lavoratori con competenze specifiche nel settore continua a crescere, raggiungendo il 62% nel 2025, dal 57% dell’anno precedente. L’entità del premio varia a seconda del comparto: può arrivare fino al 118% in settori come i beni di consumo, mentre si attesta intorno al 16% nel settore pubblico.
I dati indicano quindi un doppio effetto dell’intelligenza artificiale: accelerare la produttività e ridefinire il valore delle competenze, con impatti differenziati tra imprese e settori. Chi investe nell’AI per creare nuove opportunità sembra consolidare un vantaggio competitivo crescente rispetto a chi ne limita l’uso all’automazione di processi già esistenti.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/l-innovazione-traina-produttivita-34percento-AIoDVMuD

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