Il contratto nazionale è scaduto da oltre un anno, lasciando le retribuzioni in stallo e impedendo la riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche. Il Coordinamento nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche si prepara a intraprendere tutte le azioni necessarie per fronteggiare la situazione. Inizieranno presto una serie di presidi davanti alle Prefetture nelle città con teatri lirici e una manifestazione nazionale sotto il ministero della Cultura. Il Ministero è stato accusato di evitare il dialogo sindacale, catalizzando tensioni che potrebbero portare allo sciopero.
Il Coordinamento ha manifestato estrema preoccupazione per l’impasse nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale per il triennio 2022-2024 e la mancanza di risposte dal ministero della Cultura. I sindacati intendono intensificare le iniziative di mobilitazione fino al raggiungimento degli obiettivi, chiedendo un dialogo serio e concreto al ministero e all’Anfols.
Le richieste sindacali riguardano il rinnovo contrattuale, il confronto sulla riforma del Codice dello Spettacolo e il turnover. Confermando lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, il Coordinamento nazionale unitario ha votato all’unanimità per avviare una mobilitazione progressiva e articolata.
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