Milano è la sede scelta per lo Smart Eyewear Lab, il polo di eccellenza internazionale dedicato alla ricerca sugli occhiali intelligenti nato dalla collaborazione tra EssilorLuxottica e il Politecnico di Milano. Il laboratorio riunisce un team multidisciplinare composto da oltre 100 scienziati, ricercatori e ingegneri provenienti da più Paesi, impegnati nello sviluppo di piattaforme tecnologiche che integrano intelligenza umana e artificiale per ampliare l’interazione tra mondo reale e digitale.
Accanto all’attività di ricerca, il progetto si è tradotto in un programma didattico interdisciplinare in smart wearable technologies, costruito congiuntamente dall’ateneo e dal gruppo guidato da Francesco Milleri. L’iniziativa rientra nei percorsi interdisciplinari promossi dal Politecnico per contrastare la frammentazione delle lauree tradizionali: l’obiettivo è formare profili in grado di lavorare in team eterogenei, dove fisici, informatici, ingegneri biomedici, designer e specialisti dei materiali collaborano su problemi complessi.
Il corso, inserito in un percorso di laurea magistrale pensato all’incrocio tra ingegneria e design, non nasce come nuovo corso di laurea ma come percorso trasversale che integra competenze avanzate in fotonica, algoritmi, hardware, interazione uomo-dispositivo e design dell’indossabilità. Per il Politecnico si tratta di una risposta alla necessità di aggiornamento continuo delle competenze, soprattutto in settori come l’intelligenza artificiale, i materiali e la fotonica, dove l’evoluzione è rapida e multidirezionale.
L’interesse per il programma è stato immediato: alla prima edizione, partita lo scorso settembre, sono arrivate 799 candidature provenienti da scuole di design e di ingegneria. La seconda edizione è prevista per il prossimo settembre. I promotori sottolineano come l’interdisciplinarità sia risultata particolarmente attrattiva, riuscendo a concentrare in un unico percorso studenti provenienti da otto corsi di studio diversi.
La genesi del progetto risale a un percorso decennale che ha coinvolto il gruppo industriale in collaborazioni internazionali con realtà come Google e Intel. Quelle esperienze, utili per le lezioni apprese anche dagli errori iniziali, hanno condotto EssilorLuxottica a riallocare parte della ricerca in Europa e in Italia, individuando nel Politecnico di Milano e nell’ETH di Zurigo centri di eccellenza con cui sviluppare partnership.
A livello europeo, la scelta riflette anche la volontà di consolidare un ecosistema tecnologico con un centro nevralgico nel continente, e la consapevolezza che i costi della ricerca richiedono sinergie tra aziende e università. Per EssilorLuxottica la collaborazione con il Politecnico ha permesso di affrontare limiti tecnologici riscontrati nelle soluzioni esistenti, avviando la progettazione di elettronica e software pensati specificamente per l’occhiale.
Oggi lo Smart Eyewear Lab comprende circa 40 scienziati di EssilorLuxottica, parte del gruppo di oltre 100 tra ricercatori, accademici e ingegneri coinvolti nel progetto. Il laboratorio è destinato a trasferirsi nel nuovo campus del Gasometro a Bovisa, nell’ambito di un investimento infrastrutturale e di lungo periodo che punta a consolidare la ricerca e la formazione sulle tecnologie indossabili.
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