Ottobre 7, 2026
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Nazionale News

Natuzzi, terzo incontro al Mimit senza intesa: restano distanze sul piano industriale 2026-2028

Si è chiuso senza accordo il terzo confronto al Ministero del Lavoro (Mimit) sul piano industriale Natuzzi 2026-2028. Dopo i primi due incontri, anche l’ultima riunione non ha prodotto risultati concreti: le posizioni tra azienda e organizzazioni sindacali restano lontane e il gruppo parla di una «distanza incolmabile». Non è stata fissata una nuova data per il tavolo, ma entrambe le parti, con toni diversi, auspicano la ripresa del dialogo.
Le segreterie nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil e le Rsu del gruppo Natuzzi ribadiscono come prioritarie alcune richieste: le internalizzazioni e un quadro certo di prospettive industriali e produttive. Secondo i sindacati questi elementi sono indispensabili «per la definizione e la tutela del perimetro industriale», oltre all’attivazione di piani di incentivo all’esodo e di politiche attive su base volontaria.
Natuzzi contesta però l’atteggiamento dei sindacati, affermando che la disponibilità a trattare soltanto sugli incentivi all’esodo, chiudendo sugli altri punti del piano 2026-28, è «ingiustificata». L’azienda sostiene che tutte le iniziative proposte avevano l’obiettivo di tutelare l’intero perimetro occupazionale nell’ambito di una ristrutturazione finalizzata al rilancio dell’impresa, e che il piano sarebbe servito ad adattare il modello di business a uno scenario globale in profonda trasformazione.
Nonostante la fase di stallo, le parti non escludono una ripresa della trattativa. I sindacati indicano la riapertura del tavolo di confronto come «obiettivo centrale», sottolineando la necessità di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Da parte sua, Natuzzi invita le organizzazioni sindacali a recuperare «consapevolezza del quadro complesso in cui l’azienda dovrà muoversi».
La Regione, intervenuta nella vicenda, promette di impegnarsi per riconvocare le parti e favorire il ritorno al negoziato, definendo il dialogo «ancora aperto» e sostenendo l’obiettivo di costruire soluzioni condivise per garantire prospettive industriali e occupazionali.
Resta quindi aperta l’incertezza sul futuro delle strategie produttive e sul perimetro occupazionale del gruppo, mentre l’attenzione resta puntata sui prossimi sviluppi delle trattative tra azienda, sindacati e istituzioni.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/natuzzi-fumata-nera-piano-industriale-e-mimit-e-rottura-azienda-e-sindacati-AI0hunzB