Ottobre 7, 2026
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Pacchetto sanzioni UE: accordo con concessioni che attenuano l’impatto su Mosca

L’Unione Europea ha approvato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma l’intesa raggiunta tra i rappresentanti dei 27 Stati membri presenta significative attenuazioni rispetto alle misure inizialmente discusse. L’accordo, ottenuto a livello Coreper II, è arrivato dopo forti negoziati e dopo una concessione che avvantaggia interessi collegati alla Grecia.
Fra gli elementi più rilevanti figura l’esenzione per i contratti di fornitura di gas naturale liquefatto (GNL) stipulati prima dell’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina: tali accordi non saranno soggetti al divieto di importazione e alle restrizioni sulle forniture a Paesi terzi, ma la deroga sarà riesaminata annualmente dagli Stati membri e potrà essere revocata solo all’unanimità. Questa scelta riflette anche la rilevanza della flotta di navi metaniere di proprietà o gestione greca, che opera su rotte legate ai giacimenti russi di Yamal e Gydan e gestisce contratti di lunga durata, talvolta fino a vent’anni.
Sul fronte energetico, il tetto massimo al prezzo del petrolio greggio russo rimarrà congelato all’attuale livello per 12 mesi; la misura sostituisce un meccanismo di adeguamento che avrebbe previsto un aumento del limite. La Grecia aveva inizialmente proposto una sospensione dell’adeguamento più breve, di tre mesi.
Il pacchetto contiene comunque il maggior numero di sanzioni individuali adottate dall’UE negli ultimi quattro anni. Questo risultato è stato favorito anche dal cambio di governo in Ungheria, che ha consentito lo sblocco di numerose misure personali precedentemente bloccate. Restano tuttavia eccezioni significative: per esempio, il patriarca russo Kirill è stato escluso dalle misure dopo l’insistenza della Bulgaria.
Le misure approvate introducono inoltre restrizioni estese sul settore finanziario russo e nuove norme mirate alle criptovalute. Sono state imposte sanzioni a 41 navi appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” e ai loro sostenitori, mentre ulteriori restrizioni commerciali mirano a restringere la capacità dell’industria bellica russa.
Alcune precedenti limitazioni erano già state mitigate: ad esempio, il divieto di importazione di pesce fresco dalla Russia è stato revocato in parte per pressioni provenienti da alcuni Stati membri, tra cui la Germania. Allo stesso modo, l’Austria ha ottenuto garanzie che la Commissione europea cercherà soluzioni per prevedere eventuali esenzioni dalle sanzioni per Raiffeisen Bank.
Non è stato ancora adottato un divieto d’ingresso indiscriminato per i militari coinvolti nell’aggressione contro l’Ucraina; la Commissione dovrà definire i dettagli operativi di tale misura, dopo che diversi Stati membri hanno sollevato obiezioni sull’attuazione pratica.
Nel complesso, l’accordo mantiene la pressione politica ed economica sulla Russia, ma con eccezioni e salvaguardie che riducono l’impatto complessivo delle nuove sanzioni.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/global/le-nuove-annacquate-sanzioni-ue-non-danneggiano-gli-affari-della-russia-1.3355490

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