Ottobre 7, 2026
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Politecnico di Milano primo in Italia: la comunicazione come leva strategica per reputazione e attrattività

La capacità di comunicare efficacemente è ormai parte integrante del valore di un ateneo, tanto quanto didattica e ricerca. Il Politecnico di Milano è al primo posto tra le università italiane e si posiziona settimo a livello mondiale, a pari merito con il MIT, secondo la ricerca .university – Global University Ranking 2026 realizzata da Lundquist su 118 atenei italiani e internazionali.
Il lavoro di valutazione di Lundquist mette in luce quali istituzioni hanno adottato una strategia di comunicazione coerente e integrata, trattando la comunicazione con la stessa logica manageriale utilizzata dalle imprese. Per il Politecnico di Milano, il risultato non va letto semplicemente come un motivo di celebrazione, ma come l’evidenza di un cambiamento culturale profondo: “la comunicazione contribuisce direttamente alla reputazione, all’attrattività e alla competitività di un ateneo”, sottolinea Marcella Logli, direttrice dell’Area Comunicazione e Public Engagement del Politecnico.
La ricerca valuta la capacità degli atenei di costruire attrattività attraverso cinque aree: identità e posizionamento, esperienza studentesca e inclusione, ricerca e trasferimento della conoscenza, sostenibilità e impatto sociale, relazioni con gli alumni. Da questa impostazione emerge che la comunicazione universitaria non è più una funzione accessoria ma una leva che incide su reputazione, chiarezza del posizionamento e capacità di raccontare identità, ricerca e impatto verso i diversi pubblici.
Il salto culturale del Politecnico si è concretizzato nel settennato della rettrice Donatella Sciuto e si inserisce in un percorso iniziato da tempo. Il dipartimento di comunicazione ha rafforzato competenze e risorse in linea con le nuove professioni del settore: brand design, UX/UI e marketing digitale. Questo approccio ha consentito di affrontare il progetto come un intervento integrato su identità, contenuti ed esperienza utente, più che come un semplice restyling grafico.
“La vera sfida per un’università non è comunicare di più, ma comunicare meglio: con più chiarezza, più coerenza e meno autoreferenzialità”, afferma Logli. Il lavoro intrapreso punta a rendere leggibile e riconoscibile il valore prodotto dall’Ateneo per studenti, famiglie, imprese, partner e stakeholder.
Il percorso include un lavoro sulla brand identity avviato già nel 2024, con l’obiettivo non limitato all’aggiornamento del marchio ma volto a rafforzare coerenza, chiarezza e riconoscibilità del racconto dell’Ateneo su tutti i touchpoint, online e offline. Il progetto è stato sviluppato in condivisione con il delegato alla Comunicazione e attività culturali, Umberto Tolino, e con la governance guidata dalla rettrice Sciuto, coinvolgendo le diverse componenti del Politecnico anche in ottica di coerenza con l’identità accademica.
Da questa impostazione discende la creazione di un nuovo ecosistema digitale e visivo concepito non come un esercizio estetico ma come un’infrastruttura di coerenza: brand, contenuti, ambienti digitali, esperienza utente e qualità narrativa lavorano insieme per costruire fiducia, riconoscibilità e relazioni con i pubblici dell’ateneo.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/politecnico-milano-primo-posto-la-comunicazione-italia-AIu5nCNC