Ottobre 9, 2026
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Politecnico di Milano sale all’87° posto nel QS World University Rankings 2027, miglior record tra gli atenei italiani

Il Politecnico di Milano guadagna 11 posizioni nel QS World University Rankings 2027, salendo dall’98° al 87° posto. Dopo l’ingresso nella top 100 nel 2025, l’ateneo raggiunge ora la top 90 mondiale, risultando la prima università italiana nella classifica.
Il progresso conferma una tendenza di lungo periodo: negli ultimi cinque anni il Politecnico ha recuperato 52 posizioni, passando dal 139° posto del 2023 all’87° del 2027; in un decennio il miglioramento è stato di 100 posizioni rispetto al 187° posto del 2016. Il risultato va letto anche nel contesto di un ampliamento del perimetro valutato da QS, che fino a pochi anni fa esaminava meno di 5.000 atenei e oggi ne considera oltre 8.800, con il crescente peso di istituzioni soprattutto asiatiche.
Tra gli indicatori che hanno contribuito al salto in classifica si segnalano la reputazione presso i datori di lavoro, la sostenibilità, la presenza di studenti internazionali e le citazioni scientifiche. Nel periodo considerato da QS il Politecnico registra 29.332 pubblicazioni scientifiche e 289.758 citazioni al netto delle autocitazioni, a conferma della rilevanza internazionale della sua produzione di ricerca. La reputazione nella comunità accademica internazionale rimane elevata e stabile.
L’attrattività internazionale rappresenta un elemento distintivo: gli studenti stranieri iscritti sono 9.117 su un totale di 36.352, corrispondenti a 25,1 studenti internazionali ogni 100, significativamente al di sopra della mediana globale, pari a 8,8. Questo risultato deriva da scelte strategiche avviate nel 2013 con l’introduzione delle lauree magistrali in inglese; per il 2027 l’offerta viene ulteriormente ampliata con tre corsi di laurea triennale in ingegneria in lingua inglese, volti ad attrarre studenti fin dall’uscita dalla scuola superiore.
L’internazionalizzazione è considerata un valore formativo per gli studenti italiani, che attraverso il confronto con culture diverse acquisiscono competenze utili nel mondo del lavoro. È inoltre uno strumento per rispondere, in modo concreto, alle sfide demografiche del Paese, contribuendo a formare lavoratori preparati per il futuro. Il processo di apertura al mondo è perseguito con approccio di lungo termine, che coinvolge non solo gli studenti ma anche il reclutamento e la mobilità dei docenti, quest’ultimo un fronte più complesso anche per ragioni legate alla competitività salariale.
I ranking internazionali sono interpretati come uno strumento funzionale a migliorare l’attrattività dell’ateneo e a facilitare l’arrivo in Italia di studenti di talento, offrendo lauree riconosciute a livello internazionale e opportunità occupazionali. Il miglioramento progressivo del Politecnico è il risultato di un piano strategico approvato dagli organi accademici, e del lavoro collettivo di tutta la comunità universitaria che ha portato ai risultati odierni.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/politecnico-milano-sciuto-scelte-lungo-periodo-crescere-ranking-internazionali-AIMTvkhD

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