Ottobre 10, 2026
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Nazionale News

Pordenonelegge 2026: tra libertà di parola, dissentimento e cultura civile

La 27ª edizione di Pordenonelegge si annuncia come un appuntamento eccezionale, aperto dallo scrittore e saggista Salman Rushdie e che si concluderà il 20 settembre con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La presenza del Capo dello Stato, sottolineata dalla presidenza della Fondazione Pordenonelegge.it, è letta dagli organizzatori come un riconoscimento ai valori che il festival intende rappresentare: il legame tra lettura, scrittura e democrazia e la promozione del libro come strumento di libertà e valore civile.
Al centro del programma della manifestazione è stato collocato il nuovo spazio Dissensio Arena, concepito come un’agorà dedicata alle voci del dissenso compresse dai regimi o minacciate dai fanatismi. Tra gli ospiti attesi figurano Yulia Navalnaya, moglie dell’oppositore russo Alexei Navalny, e Vera, figlia della giornalista Anna Politkovskaja, a testimonianza dell’attenzione del festival alle questioni legate alla libertà di espressione e alla difesa dei diritti.
Torna anche l’Arena Europa, ormai contesto identitario del festival, dove verranno affrontate le grandi sfide del presente. La chiusura ufficiale della 27ª edizione avverrà a Praga, scelta come simbolo di resilienza per la libertà e la cultura dopo la Rivoluzione di Velluto del 1989.
Il direttore del Sole 24 Ore ha richiamato il ruolo pubblico e partecipativo dell’evento, riportando i numeri che negli ultimi anni hanno segnato il festival: una comunità di lettori e spettatori in continua crescita. Pordenonelegge si svolgerà per cinque giorni con oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero contemporaneo, 350 eventi distribuiti in 50 sedi tra città e regione Friuli Venezia Giulia.
La rassegna mantiene un forte profilo poetico: fra gli appuntamenti di rilievo figura la presenza di Michel Houellebecq, che presenterà Omnia poetica, mentre verrà celebrata la sesta edizione del Premio Saba poesia (Comune di Trieste – Regione Friuli Venezia Giulia), che ha visto vincitrice Patrizia Valduga.
Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, è promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin; la direzione artistica è affidata a Gian Mario Villalta, con Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Gli organizzatori spiegano che questa edizione nasce in un tempo segnato da domande urgenti: conflitti che feriscono il mondo, trasformazioni tecnologiche che interrogano l’identità umana e la necessità di parole e strumenti per interpretare un presente in rapido movimento.
La cultura, viene sottolineato, non è un rifugio ma una bussola: uno spazio in cui pensieri antichi e visioni nuove possono incontrarsi, confrontarsi e illuminarsi a vicenda. Pordenonelegge si propone come osservatorio sulle tensioni e sulle speranze del nostro tempo, con l’obiettivo di alimentare una cittadinanza più partecipe, curiosa e responsabile.
Come simbolo della 27ª edizione è stato scelto il tarassaco, una pianta spontanea che cresce ovunque e che gli organizzatori descrivono come «democratica» come la lettura: le pagine di un libro sono paragonate ai semi del fiore, seminati e diffusi con il soffio del vento oltre ogni barriera, capaci di cambiare prospettive e vivere quotidiana.
Il programma prevede, oltre alla letteratura e alla poesia, dialoghi e riflessioni rivolte alla comunità educativa e dibattiti su geopolitica, intelligenza artificiale, scienza, arte, architettura e teatro. Durante i cinque giorni si parlerà anche dell’anniversario della tragedia del terremoto del Friuli del 1976, confermando la natura polifonica e civile della manifestazione.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/pordenonelegge-libro-come-strumento-liberta-e-valore-civile-AJPjDw

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