Ottobre 11, 2026
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Nazionale News

Progressi nella Vertenza Natuzzi: Accorpamenti e Reddito Zero

L’evoluzione della vicenda aziendale presso Natuzzi ha segnato importanti progressi che stanno modellando il futuro dell’industria. Dopo l’annuncio degli Esuberi alla fine di dicembre scorso e la prospettata chiusura di uno dei due stabilimenti, si registrano sviluppi significativi nel quadro delle negoziazioni in corso. Durante il tavolo convocato dalla Regione, l’azienda di Santeramo ha effettivamente aggiornato il piano industriale 2026/2028 presentato al Mimit il 22 dicembre, che inizialmente prevedeva chiusure di siti e 476 Esuberi di personale. Tra le nuove prospettive emerse, c’è la volontà di consolidare l’assetto produttivo nell’area di Matera, considerando l’accorpamento del personale tra gli stabilimenti Jesce 1 e Jesce 2, distanti soli 500 metri. Tuttavia, le condizioni di questa Ricollocazione sono ancora al vaglio di azienda e sindacati.
Parallelamente, si profila la riduzione degli annunciati 476 Esuberi di dicembre: si punta all’annullamento di tali previsioni, con l’impiego di Incentivi all’esodo e l’eventuale revisione delle indennità economiche per i lavoratori coinvolti. La convergenza di intenti tra Regione, azienda e organizzazioni sindacali conferma l’obiettivo di ridurre gli Esuberi a zero all’interno del piano industriale in vigore.
Inoltre, l’azienda ha accettato di considerare la prospettiva di Reshoring, sospendendo le decisioni di delocalizzazione delle produzioni in attesa delle misure governative per contenere i costi di trasformazione. Si aprono inoltre spazi di collaborazione per accedere a strumenti finanziari idonei, come il contratto di sviluppo e le disposizioni legislative vigenti, con il coinvolgimento attivo del Mimit.
Il futuro del gruppo Natuzzi si configura come una sfida contro la sovrapproduzione, che richiede una ristrutturazione produttiva e logistica sostenuta da un piano di Investimenti decennale. Tra le linee guida del progetto, spiccano gli Investimenti previsti per 17,5 milioni di euro nel triennio, di cui 4,5 destinati alla Ricerca e Sviluppo. La strategia commerciale si concentra sull’innovazione produttiva, il potenziamento della rete distributiva e il Marketing per consolidare la Competitività sul mercato globale.
L’incontro di ieri ha riattivato il dialogo tra le parti coinvolte, prefigurando nuovi appuntamenti tra azienda e sindacato per esaminare i risultati ottenuti. In vista dell’incontro presso il Mimit del 2 marzo prossimo, sono già in calendario ulteriori incontri il 23 e il 25 febbraio. Eugenio Di Sciascio ha anticipato la proposta di organizzare un tavolo del distretto del mobile imbottito pugliese e lucano insieme alla Regione Basilicata, per rafforzare il comparto delle micro e piccole imprese e sottolineare l’importanza di Natuzzi e delle aziende storiche del territorio.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/natuzzi-esuberi-azzerati-e-piano-2026-2028-mirato-rilancio-e-reshoring-AIODvxXB