Ottobre 10, 2026
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Ricollocazione professionale: tempi più rapidi e maggior qualità, guidano metalmeccanica e commercio

La ricollocazione dei lavoratori si concentra soprattutto nei comparti metalmeccanico, impiantistico ed elettronico, che rappresentano il 41% dei percorsi di outplacement, seguiti da commercio e servizi con il 18% e da chimica, farmaceutica e petrolio con il 9%. Lo rileva il Report 2025 di Uomo e Impresa, società di outplacement del Gruppo Umana.
Secondo il rapporto, il tempo medio per ritrovare un impiego scende a 4,1 mesi, con una riduzione del 10% rispetto al 2024. L’accelerazione del reinserimento è particolarmente marcata per i ruoli dirigenziali: il tempo medio per tornare a lavorare passa da 5,3 mesi nel 2024 a 4,3 mesi nel 2025, riducendosi di un mese.
“Il mercato del lavoro sta diventando sempre più reattivo ed efficiente nei processi di ricollocazione: i tempi per ritrovare un impiego si accorciano e cresce la stabilità delle nuove opportunità”, commenta Roberta Bullo, direttore generale di Uomo e Impresa. Bullo sottolinea come i dati del report evidenzino una riduzione significativa dei tempi medi, con un’accelerazione rilevante per i ruoli dirigenziali, e un aumento della quota di contratti a tempo indeterminato, indicatore di una maggiore fiducia delle aziende e di qualità del reinserimento professionale.
Il miglioramento dei tempi non si è tradotto in una perdita di qualità delle assunzioni: oltre la metà delle persone ricollocate—il 55%—ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato, in forte aumento rispetto al 38% del 2023 e al 52% del 2024. Inoltre, il 76% dei partecipanti ai percorsi di transizione ha raggiunto una posizione lavorativa di valore analogo o superiore rispetto a quella precedente.
Per quanto riguarda i profili seguiti nei percorsi di ricollocazione, dirigenti e impiegati sono i gruppi più rappresentati, ciascuno con il 30% dei candidati. Si registra però una crescita anche tra gli operai, che passano dal 5% del 2024 al 14% del 2025, mentre la quota dei quadri sale dal 24% al 26% nello stesso periodo. Questi dati indicano un coinvolgimento sempre più trasversale dei diversi ruoli lavorativi nei processi di transizione e sviluppo professionale.
La composizione per età mostra una prevalenza degli over 50, che restano la quota principale dei candidati con il 60% nel 2025, in lieve diminuzione rispetto al 63% del 2024. Cresce la fascia tra i 40 e i 50 anni, che raggiunge il 29% (era il 25% nel 2024), mentre gli under 40 sono l’11%, leggermente in calo rispetto al 12% dell’anno precedente. Il report attribuisce parte della riduzione degli under 40 alle politiche di retention adottate dalle aziende per trattenere i profili più giovani con competenze aggiornate.
Complessivamente, il Report 2025 di Uomo e Impresa descrive un mercato del lavoro più dinamico ed efficiente nei processi di ricollocazione, con tempi di reinserimento più rapidi e una maggiore stabilità e qualità delle nuove opportunità occupazionali.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/metalmeccanica-elettronica-commercio-e-qui-che-si-concentra-ricollocazione-umana-accorcia-tempi-41-mesi-AIF8p6DD