Le principali sigle sindacali del settore cooperativo, Fabi, First, Fisac, Uilca e Ugl Credito, hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del contratto dei quasi 37mila lavoratori delle Banche di credito cooperativo (Bcc), il cui contratto è scaduto il 31 dicembre 2025. Il documento sarà illustrato alle assemblee dei lavoratori a partire da settembre per la loro approvazione e l’obiettivo è trasmetterlo a Federcasse entro la metà di ottobre.
La piattaforma si articola attorno a due richieste centrali: un aumento tabellare di 518 euro sulla figura di riferimento e la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione. Accanto a questi punti, i sindacati chiedono l’incremento di una giornata di ferie, il rafforzamento del welfare di categoria con un potenziamento della cassa sanitaria e del fondo pensione, e l’introduzione di un automatismo economico al raggiungimento dei 15 anni di anzianità, con uno scatto indipendente dal percorso di carriera.
Il documento propone inoltre una revisione delle declaratorie delle figure professionali, motivata dal fatto che le Bcc adeguano in modo più graduale i percorsi professionali al modello distributivo e all’organizzazione del lavoro rispetto al sistema bancario Abi. Tra le richieste tecniche figura l’aumento del numero di scatti di anzianità: per le Aree Professionali e i Quadri Direttivi di 1° e 2° livello si chiede il passaggio dagli attuali 8 a 12 scatti; per i Quadri Direttivi di 3° e 4° livello la proposta è di aumentare gli scatti riconosciuti da 7 a 9. Tale misura è motivata anche dall’allungamento della vita lavorativa.
I sindacati giustificano le richieste con l’andamento economico delle Bcc: negli ultimi anni e nel 2025 si registra una crescita degli impieghi e della raccolta e livelli patrimoniali elevati, con un CET1 al 29,3%, che testimoniano la solidità del modello cooperativo. Le Bcc detengono una quota di mercato del 24,4% nel credito alle imprese e, negli ultimi anni, l’erogazione di credito al consumo alle famiglie da parte delle Bcc è risultata superiore alla media del sistema bancario.
Secondo il segretario nazionale della Fabi, Luca Bertinotti, la piattaforma contiene «tutti i profili economici e normativi utili e necessari per costruire un futuro di stabilità occupazionale, di sviluppo professionale e di recupero del potere d’acquisto nella categoria del credito cooperativo». Bertinotti sottolinea l’attenzione posta su welfare, benessere organizzativo, conciliazione vita-lavoro e formazione continua.
Il documento evidenzia inoltre come digitalizzazione e innovazione tecnologica impongano una revisione degli inquadramenti e dei percorsi professionali, che richiederanno definizioni più dettagliate. Per questo motivo si propone la creazione, anche nelle Bcc, di un organismo nazionale permanente e bilaterale che possa affrontare e governare le sfide future con l’obiettivo di garantire stabilità occupazionale e sostenibilità della crescita professionale del personale.
Domenico Iodice, segretario nazionale della First Cisl, segnala che la trasformazione legata all’intelligenza artificiale rappresenta «una storica opportunità di investimenti coraggiosi in occupazione e tecnologia originale, distintiva, autenticamente cooperativa», con l’obiettivo di servire persone e territori senza sostituire il lavoro. Iodice afferma inoltre che le rivendicazioni su riduzione dell’orario, rafforzamento del welfare, contrasto alle pressioni commerciali e partecipazione sindacale alla rendicontazione di sostenibilità sono finalizzate a valorizzare il lavoro e la responsabilità sociale delle banche cooperative.
Giovanni Gianninoto della Uilca rimarca che la proposta punta a governare i cambiamenti tecnologici per valorizzare le professionalità esistenti: l’innovazione deve accompagnare e migliorare i processi produttivi e la qualità del lavoro senza sostituire le lavoratrici e i lavoratori.
La piattaforma sindacale sarà ora sottoposta al giudizio delle assemblee dei lavoratori; se approvata, avvierà la fase di confronto con Federcasse, partita che definirà le condizioni del rinnovo contrattuale per il comparto del credito cooperativo.
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