Dopo la firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale e del contratto integrativo dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente e sindacati hanno avviato le procedure per l’attuazione delle intese raggiunte il 21 maggio. Le assemblee del personale, che dovranno ratificare l’accordo, inizieranno la prossima settimana e si concluderanno all’inizio di luglio.
L’intesa di maggio prevede un aumento medio di 210 euro per il livello di riferimento (terza area, terzo livello). Con l’incremento del valore degli scatti di anzianità, l’incremento percentuale complessivo arriva al 10%.
L’Agenzia ha comunicato alle organizzazioni sindacali Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin che le retribuzioni aggiornate sui nuovi valori tabellari e sugli importi degli scatti di anzianità saranno erogate a partire dalla mensilità di luglio. Le novità relative all’orario di lavoro, che porteranno la settimana lavorativa a 37 ore, entreranno invece in vigore dal 1° agosto.
Gli arretrati contrattuali saranno corrisposti con la mensilità di ottobre: l’Agenzia ha motivato la tempistica con la necessità di approfondimenti e verifiche tecniche sulle singole posizioni, tenendo conto di eventuali assenze nel periodo di riferimento e di possibili modifiche di inquadramento.
A partire da luglio saranno operative anche le nuove regole sullo smart working, che prevedono fino a 9 giorni al mese, mentre il buono pasto resta confermato a 7 euro e potrà essere erogato anche per i giorni in smart working.
Per le prestazioni aggiuntive dei Quadri Direttivi è stato chiarito che il ricalcolo terrà conto del solo primo semestre del 2026, con conseguente riproporzionamento degli importi e delle fasce orarie preesistenti per un valore ridotto della metà; su questo punto i sindacati hanno chiesto ulteriori chiarimenti. Per i lavoratori part time è stato sottoscritto un verbale che precisa che la riduzione oraria non sarà riparametrata sugli orari degli accordi vigenti: le ore previste dai singoli part time resteranno invariate ma saranno rivalutate sotto il profilo economico.
La documentazione dell’Ente evidenzia che i lavoratori dell’Agenzia hanno raggiunto anche nel 2025 gli obiettivi assegnati, superando in più casi i budget programmati. I sindacati hanno richiesto una revisione del valore del premio del sistema incentivante, fermo da anni, per riconoscere economicamente la crescita delle performance; la richiesta non è stata accolta dall’Agenzia.
È stato confermato che il VAP relativo al 2025 sarà erogato con la mensilità di giugno. La tabella del VAP 2026, da erogare nel 2027, sarà incrementata del 15% in linea con le ipotesi di accordo. Le parti hanno preso atto delle disposizioni della Legge di Bilancio 2026 che stabiliscono per i premi di risultato fino a 5.000 euro una tassazione agevolata pari all’1%, beneficio che interesserà anche i pagamenti previsti per quest’anno.
Sulla polizza sanitaria, pur senza la sottoscrizione definitiva del nuovo contratto assicurativo, l’Ente ha fornito un’informativa sugli esiti della procedura di gara: l’aggiudicazione dovrebbe comportare miglioramenti su massimali, franchigie e soglie minime di accesso alle prestazioni, rendendo la copertura più fruibile. Resta esclusa l’estensione delle garanzie ai familiari non fiscalmente a carico.
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