Ottobre 14, 2026
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Rinnovo del contratto assicurativo: aumenti, welfare e regole sull’IA per 47mila lavoratori

Ania e i sindacati hanno rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i circa 47.000 dipendenti delle compagnie assicurative. L’intesa è stata raggiunta in un contesto economico e produttivo segnato da profonde trasformazioni e incertezze e, secondo l’associazione, garantisce il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori.
L’elemento economico centrale prevede un aumento retributivo complessivo di circa l’11,5%: per il 4° livello, 7ª classe l’incremento mensile a regime è pari a 280 euro. Tale importo sarà riparametrato sugli altri livelli e corrisposto in tre tranche il 1° gennaio 2026, 2027 e 2028; la tranche del 2026 sarà versata con gli arretrati il 31 luglio 2026. È inoltre prevista una una tantum per il 2025 pari a 1.000 euro, erogata per 550 euro in denaro e 450 euro in servizi di welfare.
Per gli ex Aisa è stato previsto un riconoscimento economico con la stessa percentuale stabilita da Ania, pari all’11,48% per il 2025, 2026 e 2027, con l’ultima tranche a gennaio 2028. Inoltre, sono stati disposti incrementi economici aggiuntivi per i produttori della rete assicurativa: un aumento del 7% sul primo livello e del 3% sul secondo livello.
Sul fronte delle relazioni sindacali e dell’organizzazione del lavoro, la delegazione di trattativa Ania, guidata da Matteo Campaner, ha puntato alla salvaguardia del potere d’acquisto, a una maggiore flessibilità organizzativa e al rafforzamento delle tutele civili e sociali. Tra le misure di welfare concordate figurano interventi per la conciliazione vita-lavoro, inclusione e pari opportunità, con l’obiettivo di costruire un modello contrattuale moderno e coerente con l’evoluzione dei processi produttivi.
L’accordo introduce anche una dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale: l’IA potrà essere utilizzata esclusivamente a supporto del lavoro umano e sarà definito un protocollo con focus su trasparenza, formazione e tutela dei lavoratori nei processi di digitalizzazione. Per seguire i processi di trasformazione del settore sarà istituito un Comitato nazionale dedicato al monitoraggio e alla gestione delle trasformazioni legate alla tecnologia.
Sono state rafforzate tutele su temi quali salute, fragilità, conciliazione dei tempi di vita e lavoro e diritto alla disconnessione. Per la riduzione dell’orario di lavoro le compagnie hanno riconosciuto ulteriori 6 ore di permesso oltre alle 8 già previste (articolo 39). Sul piano dei diritti civili sono stati potenziati aspetti legati all’inclusività e alla tutela delle disabilità, alla genitorialità — con permessi aggiuntivi per i padri — e al comporto per malattia. È stata inoltre introdotta la fattispecie del volontariato di competenza, che dovrà essere disciplinata a livello aziendale.
Sull’organizzazione delle professionalità e gli inquadramenti, l’accordo prevede un limitato ampliamento temporaneo della fungibilità condizionata tra quarto e quinto livello, che passa da 8 a 12 mesi; altri interventi sul tema sono stati rimandati.
Per gli addetti ai contact center, seguendo prassi già in uso nel settore e in caso di tensioni occupazionali, Ania ha formulato una raccomandazione per la tutela occupazionale e professionale. L’associazione si è inoltre impegnata a creare le condizioni per superare il fenomeno del dumping contrattuale negli appalti assicurativi.
Ania ha definito l’intesa «un risultato di equilibrio e responsabilità, capace di fornire risposte concrete sia alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori sia alla necessità delle imprese di operare in un quadro di sostenibilità economica, organizzativa e competitiva». Il presidente Giovanni Liverani ha sottolineato che la sigla del nuovo contratto collettivo rappresenta «un grande risultato di collaborazione del settore con le parti sociali» e ha richiamato l’importanza del rafforzamento del welfare integrativo e della copertura contro i rischi catastrofali, inclusi nel rinnovo tramite agevolazioni a livello aziendale per tutto il personale.
I sindacati hanno valutato positivamente l’intesa. Emanuele Bartolucci (Uilca) l’ha definita «un risultato di grande valore, politico e sindacale, capace di coniugare innovazione, diritti e crescita salariale». Giacomo Sturniolo (Fisac Cgil) ha rimarcato la difesa del salario e del contratto nazionale contro tentativi di destrutturazione e peggioramento per i più giovani. Antonio Zanelli (First Cisl) ha evidenziato che l’incremento salariale supera l’obiettivo della tutela del potere d’acquisto e ha ribadito la necessità di assicurare tutele e riconoscimenti economici anche a livello aziendale. Viviana Oggioni (Fna) ha posto l’accento sul rafforzamento dei diritti sociali e civili e sull’impegno comune a contrastare il dumping negli appalti.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta ai previsti passaggi di approvazione e consultazione nelle assemblee convocate dai sindacati Fisac, First, Uilca, Fna e Snfia.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/assicurazioni-rinnovato-ccnl-aumento-280-euro-AIxdj02C