Ottobre 14, 2026
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Team building in carcere: aziende e detenuti insieme per imparare collaborazione e ripartenza

Ritrovarsi in carcere per riscoprire il valore della squadra. È questo il concetto alla base delle iniziative organizzate nella casa circondariale di Alessandria, dove le imprese possono portare i propri dipendenti per esperienze di convivenza, ascolto e lavoro condiviso con i detenuti.
Il progetto si sviluppa tra il nuovo laboratorio di pasticceria, Fuga di Sapori Bakery 2.0, e il bistrot del penitenziario, ospitato nell’ex convento francescano. Gli spazi sono pensati non solo per la formazione professionale dei reclusi, ma anche per accogliere appuntamenti di team building rivolti ad aziende interessate a modalità alternative di crescita del gruppo.
A inaugurare il laboratorio sarà prossimamente Iren luce gas e servizi, parte del gruppo Iren, che ha prenotato i 350 metri quadrati per un evento con dieci dipendenti. L’iniziativa, promossa dalla cooperativa Idee in fuga, guidata da Carmine Falanga, prevede attività pratiche tra impastatrici, planetarie e forni: i partecipanti, seguiti da un formatore, affronteranno giochi e sfide di preparazione culinaria e si ritroveranno a tavola per condividere i risultati.
Secondo gli organizzatori, la cucina diventa una metafora della collaborazione: tempo dell’attesa, suddivisione dei compiti, valorizzazione delle attitudini individuali, ascolto e capacità di rialzarsi dopo una caduta sono tutte lezioni pratiche che emergono dal lavoro condiviso. Per le imprese, una giornata di questo tipo rappresenta un’occasione di formazione oltre che un gesto concreto di responsabilità sociale.
I partecipanti ascoltano le storie di quattro detenuti ammessi al lavoro nel laboratorio. Quello che ora è Fuga di Sapori Bakery 2.0 era originariamente collocato nell’istituto penitenziario di San Michele, sempre ad Alessandria, prima che la struttura fosse destinata a carcere di massima sicurezza. Nonostante lo sfratto, la cooperativa sottolinea di essere riuscita a garantire continuità al progetto e a creare nuove opportunità anche al di fuori dell’istituto.
Idee in fuga è nata dall’esperienza di Falanga insieme ai soci Andrea Ferrari e Dolores Fargione e lavora da anni per costruire sinergie tra il carcere e imprese esterne. L’attività si inserisce in un più ampio panorama di iniziative che vanno dalla falegnameria alla produzione di birra, fino a servizi di catering, tutte con l’obiettivo di coniugare qualità, costi contenuti e impatto sociale.
A livello nazionale, tuttavia, la partecipazione dei detenuti al mercato del lavoro presenta limiti strutturali: su oltre 64mila detenuti sono poco più di 3mila quelli impiegati in attività non legate all’amministrazione penitenziaria, mentre circa 25mila lavorano per le esigenze delle stesse carceri. Gli sgravi previsti dalla legge Smuraglia per le imprese che assumono detenuti risultano assegnati in misura più elevata al Nord rispetto al Sud.
Non mancano le proposte per superare gli ostacoli e conciliare le esigenze delle imprese con quelle del sistema penitenziario. Alcune di queste misure sono state avanzate al ministero della Giustizia anche dai Consulenti del Lavoro, che registrano un interesse crescente da parte degli imprenditori verso modalità innovative di integrazione lavorativa.
L’esperienza di team building nella casa circondariale di Alessandria testimonia un approccio che unisce formazione, inclusione sociale e opportunità professionali, offrendo alle aziende un modo nuovo per imparare a fare squadra insieme a chi sta cercando di costruire una nuova possibilità di vita.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/aziende-lezione-team-building-lavorando-i-detenuti-AIutAaTD

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