Negli ultimi anni, il settore bancario Italiano ha vissuto una crescita senza precedenti con profitti record che hanno raggiunto oltre 110 miliardi di euro tra il 2022 e il 2025. Nel corso del solo 2025, le prime 5 banche hanno generato un utile complessivo di 27 miliardi di euro, registrando un aumento del 16% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, dove vanno a finire questi profitti? La maggior parte, tra il 70% e l’80%, viene distribuita agli azionisti anziché rimanere all’interno delle aziende.
Durante il 130° Consiglio nazionale della Fabi, il segretario generale, Lando Maria Sileoni, ha analizzato attentamente la situazione finanziaria delle banche per comprendere come si stanno posizionando in vista delle sfide future. Mentre ci avviciniamo alla scadenza del contratto record Abi (e poi Bcc) rinnovato nel 2023 con un aumento medio di 435 euro, Sileoni ha sottolineato l’importanza di ridistribuire i profitti generati per garantire una maggiore equità all’interno del settore.
I soldi per ridistribuire sono disponibili, ma attualmente il settore sembra concentrarsi principalmente sull’aumento del valore in Borsa e sul pagamento di dividendi sempre più elevati. Nonostante i ricavi e i profitti continuino a crescere, i costi operativi, compresi quelli del lavoro, rimangono stabili, se non in diminuzione. Ogni bancario genera un valore aggiunto per la propria banca pari a quattro volte il proprio costo, evidenziando la presenza di risorse sufficienti per riconoscere il contributo di ciascun dipendente.
La trasformazione digitale rappresenta una sfida cruciale per il settore bancario e richiede un nuovo approccio sia al livello contrattuale che nella gestione del personale. La negoziazione dei contratti di secondo livello riveste sempre maggiore importanza e si sta prendendo forma una nuova strategia per affrontare le sfide del mercato in evoluzione.
Nonostante gli investimenti significativi in tecnologia e digitalizzazione, è fondamentale che la ricchezza generata torni a sostenere l’economia reale e le persone che contribuiscono quotidianamente a generare tali profitti. Una visione lungimirante e proattiva è essenziale per guidare il settore bancario attraverso questa epoca di cambiamenti senza precedenti, assicurando che l’ innovazione tecnologica migliori le condizioni di lavoro e promuova lo sviluppo delle competenze.
La Fabi ha organizzato un incontro dedicato alla trasformazione del settore bancario nell’era digitale, coinvolgendo esperti e dirigenti di spicco che hanno condiviso le loro prospettive sul futuro del settore. Le tecnologie emergenti come l’ intelligenza artificiale stanno ridefinendo drasticamente il modo in cui le banche operano, richiedendo un’adeguata riqualificazione professionale e una costante attenzione alla qualità del lavoro.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/sileoni-banche-i-soldi-ci-sono-ma-70percento-utili-va-azionisti-e-l-ora-pensare-lavoratori-AIp6m0jB
