Un importante accordo è stato raggiunto tra Assocarta e Assografici da un lato, e i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl chimici dall’altro, riguardante il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per oltre 80mila lavoratori del settore cartario e cartotecnico. Questo rinnovo, che vede un aumento complessivo di 291 euro, di cui 275 riguardano i minimi tabellari, è stato esteso fino al 31 dicembre 2028.
Il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, ha sottolineato l’importanza di questo accordo definendolo un passaggio significativo per l’intera filiera industriale, caratterizzato da un confronto costruttivo e responsabile con le organizzazioni sindacali. L’aumento salariale viene considerato equilibrato ed economicamente sostenibile, permettendo un recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni nel settore.
Per il Presidente di Assografici, Carlo Montedoro, l’accordo offre una base contrattuale stabile per affrontare le sfide future, mantenendo un sistema di relazioni industriali solido e partecipativo. L’obiettivo principale è quello di rendere il settore attrattivo per le nuove generazioni, favorendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro con opportunità di crescita professionale e sicurezza sul lavoro.
L’aumento del 14,8% dei minimi contrattuali, che include anche aspetti inflattivi del 2022 e del 2023, è accompagnato da benefici in termini di welfare come l’assicurazione sanitaria e il fondo di previdenza complementare. Nuove disposizioni prevedono ulteriori ore di riposo compensativo per i lavoratori a ciclo continuo e turni disagiati, contribuendo al miglioramento delle condizioni lavorative e alla valorizzazione professionale.
Questo accordo sottolinea l’importanza del dialogo costante tra le parti per garantire una costante evoluzione del settore, promuovendo la crescita sostenibile e il benessere dei lavoratori.
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