Ottobre 14, 2026
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UniCredit e sindacati: accordo per 1.130 pensionamenti e pari numero di assunzioni giovani

UniCredit ha siglato con i sindacati Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin un accordo che avvia una nuova staffetta generazionale: ogni uscita volontaria sarà accompagnata da una nuova assunzione.
L’intesa prevede che tutti i 1.130 dipendenti del gruppo che matureranno i requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032 possano accedere, su base volontaria e con incentivi, al pensionamento diretto o al Fondo esuberi. Con il manifestarsi delle uscite saranno progressivamente assunti 1.085 giovani under 30, neodiplomati e neolaureati, con contratti di apprendistato professionalizzante per rafforzare la rete commerciale e sostenere la crescita organica della banca.
L’accordo include inoltre 45 assunzioni dedicate specificamente a donne vittime di violenza e, se del caso, ai loro figli, in linea con il protocollo Abi sulla violenza di genere. Complessivamente le nuove assunzioni raggiungeranno quindi quota 1.130, garantendo un tasso di sostituzione pari al 100%.
Secondo Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e COO Italia di UniCredit, l’intesa è il frutto di un dialogo «costante e costruttivo» e testimonia gli investimenti della banca nella rete commerciale e nelle filiali, elementi ritenuti chiave per la vicinanza ai territori, la qualità del servizio e lo sviluppo sostenibile.
Nel pacchetto negoziale è stato affrontato anche il tema del buono pasto per i lavoratori part time: l’importo sarà aumentato a 7,50 euro a partire dal 1° gennaio 2027.
I rappresentanti sindacali hanno valutato positivamente il risultato. Stefano Cefaloni, coordinatore Fabi di UniCredit, ha definito l’accordo «un risultato di grande rilievo», sottolineando che il rapporto uno a uno tra uscite e nuove assunzioni garantisce un ricambio generazionale reale e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i giovani e il futuro del gruppo.
Rosario Mingoia della Uilca ha ricordato che la trattativa è stata complessa dopo una fase di stallo dovuta a visioni diverse tra azienda e sindacati sul tasso di sostituzione, ma ha assicurato che la Uilca non concederà «sconti sul tasso di sostituzione» e punterà a migliorare il sistema di crescita professionale e il welfare complessivo.
Per Sabrina Brezzo della First Cisl l’accordo conferma l’impegno a coniugare volontarietà delle uscite e corretto ricambio generazionale: il rapporto 1 a 1, ha osservato, «assicura a tante e tanti giovani una buona e stabile occupazione» e consente una gestione più efficace dei carichi di lavoro.
Riccardo Sanna della Fisac Cgil ha parlato di un «doppio record»: il 100% di ricambio generazionale con 1.130 nuovi ingressi e il maggior numero di assunzioni riservate a donne vittime di violenza, attribuendo il risultato al valore della contrattazione nella gestione della trasformazione del settore, con al centro il lavoro e la persona.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/unicredit-accordo-i-sindacati-1130-assunzioni-e-altrettante-uscite-AIr80hbC