UniCredit avvia il primo trimestre dell’anno con un significativo piano di 500 nuove assunzioni dedicate ai giovani, raggiungendo l’importante obiettivo del 70% del personale nelle filiali e nei servizi client facing, orientati alla relazione e allo sviluppo dei clienti. Grazie ai piani strategici Unlocked e Unlocked acceleration, il ceo Andrea Orcel sta ridefinendo il ruolo di UniCredit come banca commerciale, ponendo nuovamente il cliente al centro delle attività in Italia. Questa trasformazione mira a ristrutturare la forza lavoro entro il primo trimestre del 2026, con il 70% delle risorse impegnate in ruoli focalizzati sulla relazione e lo sviluppo della clientela corporate, retail, large, wealth e ultra-high. La COO Italia, Ilaria Maria Dalla Riva, sottolinea che tale iniziativa risponde in maniera multicanale ai bisogni dei clienti, permettendo una vasta gamma di soluzioni e servizi attivabili direttamente dal cliente.
Questo percorso di trasformazione ha visto UniCredit passare da una distribuzione del personale con il 49% in ambito commerciale e il 51% in area business support, a una nuova proporzione, con una crescita significativa del 20% dei dipendenti che si dedicano alla relazione con il cliente. Tale risultato è stato ottenuto grazie a 5mila nuove assunzioni, principalmente nei settori operativi, e a una razionalizzazione che ha ridotto del 20% le funzioni centrali. L’attenzione viene ora rivolta alle 500 nuove assunzioni previste nel network commerciale, frutto di un accordo sindacale siglato alla fine del 2025, il quale ha superato il rapporto uno a uno tra uscite e nuove assunzioni. Parallelamente, con l’applicazione del protocollo Abi contro la violenza sulle donne, UniCredit si impegna a inserire nel prossimo triennio 58 donne vittime di violenza e figli di vittime di femminicidio.
Questi passi rappresentano soltanto l’ultima fase di un processo iniziato 4 anni fa, che ha profondamente mutato l’organizzazione della banca in Italia, coinvolgendo circa 30mila dei suoi 70mila dipendenti globali. UniCredit ha promosso il ricambio generazionale con 8mila uscite e 5mila nuovi ingressi, facendo aumentare la percentuale di under 35 dal 7 al 15%. Inoltre, attraverso percorsi di reskilling e upskilling, mille lavoratori sono stati supportati nel passaggio dalle funzioni centrali al business. Con il progetto Talento diffuso, oltre il 30% della popolazione aziendale ha avuto l’opportunità di un cambiamento orientato alla crescita personale e professionale.
L’impegno verso la soddisfazione dei dipendenti si riflette anche nell’ampio welfare aziendale di UniCredit, orientato all’inclusione e al benessere. Il premio di risultato aziendale (Vap) è stato notevolmente incrementato, attestandosi a 2.500 euro netti nel 2025, grazie alla defiscalizzazione del conto welfare. Il 92% dei lavoratori decide di ricevere il premio di produttività e il bonus sul conto welfare, che offre una vasta gamma di benefit flessibili che vanno dall’istruzione al supporto finanziario, alla salute e al tempo libero.
Per garantire un sano equilibrio tra vita e lavoro, UniCredit promuove l’utilizzo dello smart working e del smart learning, offrendo supporto alle nuove famiglie attraverso servizi specifici, come l’assistenza ai figli e un programma di sostegno durante le chiusure scolastiche.
L’attenzione all’inclusione e al benessere si estende anche ai dipendenti con disabilità, con iniziative come il programma “Rendere visibile l’invisibile”. UniCredit si impegna a essere un’azienda che valorizza la diversità, promuovendo la consapevolezza e l’inclusione. Inoltre, si è resa accessibile ai clienti con specifiche esigenze, come quelli non vedenti, attraverso installazioni speciali su numerosi bancomat.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/unicredit-assume-500-giovani-e-porta-7-bancari-10-rete-AIlUOyo
